EMERGENZA UCRAINA: CIVES negli Hub di Frontiera

Siamo a Uguvizza, Hub di frontiera e di prima accoglienza per i profughi che arrivano dalla Slovenia e dall’Austria.
Hub di riferimento per l’accoglienza. I Cittadini in fuga arrivano qui con autobus, auto private e furgoni. Appena arrivati vengono identificati e destinati al punto di accoglienza.
All’ingresso ci sono le forze della difesa e la polizia di frontiera esegue tutti i controlli. Con noi ci sono anche gli operatori ONU UNHCR.
Insieme agli infermieri troviamo Psicologi, Assistenti sociali e varie Associazioni di Volontariato tra le più note.
Chi arriva qui ha viaggiato a lungo, anche 15 giorni. Sono tutte persone per lo più autosufficienti, ma cerchiamo di sopperire ai loro bisogni primari con valutazioni, cibo e bevande calde.
Ciò che colpisce sono i loro occhi. Si legge chiaramente la stanchezza, lo stress e l’incognita del futuro.
Nella piccola infermeria c’è anche un angolo per la cura del neonato con fasciatoio e tutto l’occorrente per il cambio, compresi pannolini e scaldabiberon.
Arrivati sul campo ci sono state date consegne dell’infermeria da una collega del 118 del luogo. L’AUSL di appartenza si sta occupando da più di un mese di questo presidio.
Gli infermieri CIVES sono già scesi in campo.

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