NETIQUETTE CIVES

NETIQUETTE ASSOCIAZIONE CIVES O.d.V.

Qui di seguito riportiamo la Netiquette ufficiale di CIVES Data 30/07/2019

Si allega file PDF al seguente link

La Netiquette viene considerata come una serie di principi di buon comportamento che si sono instaurati nel corso del tempo tra gli utenti dei servizi telematici basati sulle piattaforme internet. Questi principi sono le linee guida fondamentali per la sicurezza ed il benessere di tutti gli utenti nella rete, con l’obiettivo di ridurre o eliminare comportamenti abusivi e il diffondersi di notizie false potenzialmente pericolose (Fake News). Tutti gli utenti, professionisti infermieri e non devono seguire questi principi in accordo con le leggi vigenti sia in materia di diritto d’autore, di tutela della privacy e norme penali relative al settore informatico, comunicazione elettronica e ogni altra disposizione generale di Legge.

Principi Generali

Tra i grandi pregi di internet troviamo la libertà di espressione, questo deve essere sempre l’essenza in materia di democraticità delle piattaforme. Dietro alla libertà di espressione però bisogna segnalare la necessità di eliminare tutti quegli abusi meritevoli di segnalazione, laddove non rispettino la netiquette vigente o le leggi e normative vigenti. Un pensiero, un commento o un articolo dunque devono essere considerati approvati o esclusi non sulla base dell’orientamento politico, religioso, sociale o personale ma sulla base della possibile o attuale illegalità degli stessi. Questi livelli di democraticità sono garantite anche dalle piattaforme Social utilizzabili, che individualmente contengono le loro normative a cui bisogna attenersi.

Comportamenti nelle relazioni tra persone

Nelle piattaforme, gli utenti possono stringere relazioni, denominate di “pari livello” che possono portare a dei rischi effettivi per la sicurezza dell’utente stesso. Su questo si raccomanda sempre di non rilasciare contenuti, informazioni private (Indirizzi, Numeri di Telefono, Informazioni Sanitarie o altro) di alcun genere, che esse siano proprie o di terzi. Lo scambio di informazioni personali non è inoltre l’unico rischio dell’utente. Sui social, tramite mail o tramite contatto diretto è importante porre attenzione allo scambio di file rischiosi che potrebbero compromettere la sicurezza e la privacy dell’utente. Per questo si raccomanda, lo scambio di file solo con persone conosciute e tramite metodi di interscambio file affidabili. Si ricorda inoltre che è necessario che l’utente si adoperi personalmente a provvedere alla protezione del proprio dispositivo, utilizzando un antivirus efficace e aggiornato. Nelle discussioni online sui portali Social (Facebook, Twitter, Instagram, etc), nella sezione commenti degli articoli del sito ufficiale (associazionecives.org) si potrebbero instaurare discussioni con interlocutori volgari, offensivi o minacciosi, si raccomanda di evitare di fomentare la discussione, di ignorare o informare del suo comportamento inadeguato, abbandonando la conversazione e segnalando l’utente direttamente al Webmaster. Qualora si riscontrasse un comportamento riconducibile ad un possibile illecito in una conversazione, sia pubblica che privata, ad esempio un approccio sessuale, un approccio sessuale con minorenne, stalking, cyberbullismo o altro, l’utente dovrà assolutamente effettuare un report sia presso la piattaforma che ospita la conversazione, sia presso le autorità locali o di polizia postale e infine inviare una copia dello stesso al Webmaster dell’Associazione che provvederà alla comunicazione per iscritto alla Redazione e il Consiglio Direttivo di appartenenza. L’Associazione attualmente non utilizza sistemi di file sharing P2P, ma nell’eventualità se ne dovesse servire, è importante scaricare solo ed esclusivamente dal sito ufficiale e dall’apposita categoria. Nessun utente della redazione pubblicherà mai sui social o tramite commento link o Magnet link per il download di file. Si raccomanda di verificare sempre con un antivirus aggiornato il contenuto di ogni download. I sistemi di messaggistica dei Social Network si basano sulle stesse regole della posta elettronica, è dunque necessario preservare sempre la privacy di tutti, cancellando mittenti o destinatari qualora si mandassero messaggi a più destinatari. Non sono ammessi: Spam, Catene, o qualsiasi messaggio di abuso. Sia per i membri della Redazione, sia per i membri dei gruppi social dell’Associazione vige l’obbligo di rispettare la regolamentazione sul Copyright.

Creazione e diffusione di contenuti generati dagli utenti

Gli utenti, le associazioni provinciali e quella nazionale, possono produrre dei contenuti multimediali che hanno diversi livelli di visibilità. Occorre essere consapevoli che già durante la raccolta di materiale multimediale durante manifestazioni e eventi riguardanti le attività associative si da, tramite tacito assenso, l’autorizzazione alla pubblicazione dello stesso materiale nelle piattaforme informatiche dell’associazione, con diritto di pubblicazione su vari livelli. Ciò nonostante è sempre possibile revocare l’autorizzazione alla pubblicazione di questi contenuti, o laddove non possibile, richiederne la censura. Si raccomanda agli utenti, la redazione, le associazioni provinciali e quella nazionale di leggere attentamente le informative della privacy ufficiali del sito www.associazionecives.org e delle piattaforme social attualmente in uso: Facebook, Twitter, Instagram, Whatsapp, Telegram. Informiamo inoltre che come predetto, la pubblicazione di materiale informativo o multimediale diviene di pubblico dominio.

Gestione delle relazioni sociali – Communities

Le relazioni sociali che intercorrono sui social network risultano spesso simili a quelle che intercorrono normalmente tra più persone, molte volte però è stato possibile notare una distorsione della realtà ed un ingigantimento delle reazioni tra due o più utenti. Gli Utenti presenti sulle piattaforme informatiche dell’Associazione, si impegneranno a mantenere le norme di civile conversazione evitando: Minacce, Abusi Verbali, Aggressioni Verbali, Insulti, Attacchi diretti alla singola persona o al gruppo. Gli Utenti inoltre si impegneranno a proteggere SEMPRE la privacy, la reputazione digitale e la dignità della persona nella conversazione; ogni evento di diffamazione, aggressione verbale anche “lieve” verrà punito con il ban dalle pagine e l’allontanamento dai sistemi appartenenti all’associazione.

Regolamentazione “Netiquette” Associazione Cives

Direttive da seguire

1. Occorre contribuire a rendere il web un luogo sicuro, pertanto ogni volta che un utente commette un abuso o un errore pubblicando materiale illecito, non idoneo o offensivo, occorre contattare l’utente e successivamente il webmaster e fornire le spiegazioni relative alle regole, diffondendo così i principi della sicurezza;

2. Ogni abuso subito o rilevato nella navigazione deve essere segnalato tramite gli strumenti offerti dal servizio per ottenere la rimozione del contenuto. L’obiettivo è limitare la necessità di dover incorrere a vie legali, bloccando e isolando il problema quando ancora agli stadi iniziali.

3. Se si condividono informazioni, prima della pubblicazione occorre scegliere con cura cosa rendere pubblico e cosa mantenere privato, scegliere con attenzione le amicizie con cui accrescere la propria rete e proteggere la propria identità digitale con password.

4. Se si condividono elementi multimediali o informazioni che riguardano più persone è necessario avere il permesso di ciascun utente coinvolto prima di effettuare la pubblicazione. Inoltre è obbligatorio inserire solo file multimediali che interessino le finalità dell’associazione. Non si accettano e approvano file che ritraggono persone o soci in ambiente privato, video o foto tratte senza il consenso del soggetto.

5. Si fa divieto di scambiare file con utenti non conosciuti, qualora si conoscesse l’interlocutore, è necessario verificare sempre l’origine del file ed effettuare un controllo con un antivirus aggiornato;

6. Se durante una conversazione online l’interlocutore diviene volgare, offensivo o minaccioso si deve segnalare gli abusi al Social Media Manager della pagina e abbandonare la conversazione;

7. Qualora l’associazione decidesse di mettere in uso i sistemi di file-sharing P2P (Peerto-peer), bisogna evitare di scaricare dei file che possono essere considerati illegali e/o protetti dal diritto d’autore, non aprire mai dei file sospetti e provvedere a procedere al download dei file solo dal sito ufficiale.

8. I sistemi di messaggistica dei Social Network hanno le stesse regole della posta elettronica quindi, quando si invia un messaggio a più destinatari che non si conoscono tra loro, è necessario evitare che i destinatari possano vedere e conoscere i propri indirizzi di posta elettronica;

9. Quando si scambiano contenuti multimediali bisogna essere sicuri di averne il diritto d’uso e di non utilizzare files coperti da copyright;

10. I contenuti pubblicati sulle applicazioni web dei Social Network hanno diversi livelli di visibilità che devono essere tenuti a mente dando a ciascun contributo i corretti livelli di privacy;

11. Quando si contribuisce a pubblicare materiale in un ambiente condiviso, l’utente o il socio è tenuto ad essere coerente con il contesto, evitando di pubblicare materiale non adeguato al tema preposto.

12. Bisogna sempre preservare la dignità, privacy e reputazione digitale degli utenti.

13. La pubblicazione delle foto dei soci o persone in eventi associativi è permesso a seguito del tacito consenso che si fornisce al momento della raccolta del materiale multimediale. Questo consenso può essere revocato dall’utente in qualsiasi momento.

Divieti

1. E’ vietato l’uso improprio delle piattaforme associative per divulgare informazioni non inerenti alla vita associativa e infermieristica, che professino un credo, una religione o un orientamento politico e che trasmettano odio, violenza e abusi.

2. E’ vietata la pubblicazione sui sistemi informatizzati di documentazione propria dell’Associazione Cives, se non precedentemente autorizzati dal Presidente Nazionale e dalla Redazione.

3. Si fa divieto di diffondere notizie false o usare linguaggio anche “minimamente” abusivo

4. Si fa divieto di clonare siti web o pagine social dell’associazione, senza previa autorizzazione.

5. E’ vietato accedere ai servizi informatici utilizzando gli account di altri utenti.

Si ricorda inoltre che la Netiquette dell’Associazione si pone in un ambito legislativo ben definito. Si elencano alcuni reati informatici di nostro interesse:

Reati Informatici

La legge 547/193 individua e vieta tutta una serie di comportamenti nell’ambito informatico e che sono stati reputati lesivi per gli interessi non solo di singoli privati cittadini ma anche di persone giuridiche, in particolare di imprese e di enti pubblici: Accesso abusivo ad un sistema informatico e telematico – Per commettere il reato basta il superamento della barriera di protezione del sistema o accedere e controllare via rete un PC a insaputa del legittimo proprietario, oppure forzare la password di un altro utente e più in generale accedere abusivamente alla posta elettronica, ad un server o ad un sito su cui non siamo autorizzati – 615 ter cp.

Diffusione di programmi diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico L’art 615 quinquies punisce “chiunque diffonde, comunica o consegna un programma informatico da lui stesso o da altri creato, avente per scopo o per effetto il danneggiamento di un sistema informatico o telematico, dei dati o dei programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti, ovvero I’interruzione, totale o parziale, o l’alterazione del suo funzionamento”. – Per commettere questo reato basta, anche solo per scherzo, diffondere un virus attraverso il messenger o la posta elettronica, spiegare ad altre persone come si può fare per sproteggere un computer, un software o una console per giochi oppure anche solo controllare a distanza o spegnere un computer via rete.

Danneggiamento informatico Per danneggiamento informatico si intende un comportamento diretto a cancellare o distruggere o deteriorare sistemi, programmi o dati. L’oggetto del reato, in questo caso, sono i sistemi informatici o telematici, i programmi, i dati o le informazioni altrui. Art. 635 cp.

Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici – Questo particolare reato viene disciplinato dall’art.6l5 quater cp e si presenta spesso come complementare rispetto al delitto di frode informatica. -E’ considerato reato anche quando l’informazione viene fraudolentemente carpita con “inganni” verbali e quando si prende conoscenza diretta di documenti cartacei ove tali dati sono stati riportati o osservando e memorizzando la “digitazione” di tali codici. – Si commette questo reato quando si carpiscono, anche involontariamente, i codici di accesso alla posta elettronica, al messenger o al profilo di amici e soci.

Frode informatica Questo reato discende da quello di truffa e viene identificato come soggetto del reato “chiunque, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalità sui dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”. Art. 640 ter cp. Il profitto può anche non avere carattere economico, potendo consistere anche nel soddisfacimento di qualsiasi interesse, sia pure soltanto psicologico o morale”. – Il delitto di frode informatica molto sovente viene a manifestarsi unitamente ad altri delitti informatici, quali l’accesso informatico abusivo e danneggiamento informatico in conseguenza a detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o diffusione di programmi diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico.

Reati non informatici

Sono da considerare reati non informatici tutti quei reati o violazioni del codice civile o penale in cui il ricorso alla tecnologia informatica non sia stato un fattore determinante per il compimento dell’atto:

Ingiuria Chiunque offende I’onore o il decoro di una persona presente commette il reato di ingiuria. Incorre nello stesso reato chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica o con scritti, o disegni, diretti alla persona offesa.

Diffamazione Si verifica quando offende la reputazione di qualcun altro, quando all’interno di una comunicazione con più persone si diffondono notizie o commenti volti a denigrare una persona. Art. 595 cp. Ne è un’aggravante nel caso in cui l’offesa sia recata con un “mezzo di pubblicità” come l’inserimento, ad esempio, in un sito Web o social network di una informazione o un giudizio su un soggetto. La pubblicazione on-line, dà origine ad un elevatissimo numero di “contatti” di utenti della Rete, generando una incontrollabile e inarrestabile diffusione della notizia.

Minacce e molestie Il reato di minaccia consiste nell’indirizzare ad una persona scritti o disegni a contenuto intimidatorio per via telematica. Art.612 cp. Può capitare che alcune minacce vengano diffuse per via telematica anche per finalità illecite ben più gravi: come ad esempio obbligare qualcuno a “fare, tollerare o omettere qualche cosa” (Violenza privata: art. 610 cp.) o per ottenere un ingiusto profitto (Estorsione : art. 629 cp.). Sull’onda di questa tipologia di reati è utile descrivere anche quello di molestie e disturbo alle persone, disciplinato dall’art. 660 cp. che si fonda sul contattare, da parte di terzi, per finalità pretestuose, il soggetto i cui dati sono stati “diffusi” per via telematica. Ad esempio la pubblicazione del nominativo e del cellulare di una persona on-line, accompagnato da informazioni non veritiere o ingiuriose: ciò potrebbe indurre altre persone a contattare la persona per le ragioni legate alle informazioni su questa fornite

Violazione dei diritti d’autore La legge n. 633 del 22 aprile 1941 e successive modificazioni, sottolinea all’art. 1, che chiunque abusivamente riproduce a fini di lucro, con qualsiasi procedimento, la composizione grafica di opere o parti di opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche e musicali ovvero pone in commercio, detiene per la vendita o introduce a fini di lucro le copie, viola i diritti d’autore. Un primo caso di violazione del diritto d’autore si può verificare quando una copia non autorizzata di un’opera digitale è caricata su un server e messa a disposizione degli utenti. In questo caso, colui che riproduce e fornisce I’opera senza l’autorizzazione da parte del suo autore è considerato soggetto responsabile. Per commettere questo reato basta pubblicare su YouTube un video con una qualsiasi musica di sottofondo senza le dovute autorizzazioni. Un ulteriore possibile violazione del diritto d’autore si verifica quando I’utente ottiene il documento, il software o il brano mp3 messo a disposizione in rete o acquistato e ne fa un uso illegittimo, come ad esempio, rivenderlo a terzi o distribuirlo sulla Rete facendone più copie non autorizzate. La legge italiana sul diritto d’autore consente all’utilizzatore di un software o di un opera multimediale o musicale di effettuare un’unica copia di sicurezza ad uso personale, utile nei casi di malfunzionamento del programma, smarrimento della copia originale etc. Tale copia, salvo autorizzazione della casa di produzione, non può essere ceduta ad altre persone. La duplicazione abusiva (senza autorizzazione) è sanzionata penalmente e colpisce ugualmente anche chi duplica abusivamente non a scopo di lucro, bensì per un semplice fine di risparmio personale.

Deontologia

In campo deontologico, il Codice Deontologico dell’Infermiere approvato nel 2019 delinea due articoli riguardo il comportamento e il valore dell’infermiere nella comunicazione. Si riportano gli articoli di seguito:

Art. 28 – Comportamento nella comunicazione
L’Infermiere nella comunicazione, anche attraverso mezzi informatici e social media, si comporta con decoro, correttezza, rispetto, trasparenza e veridicità; tutela la riservatezza delle persone e degli assistiti ponendo particolare attenzione nel pubblicare dati e immagini che possano ledere i singoli, le istituzioni, il decoro e l’immagine della professione.
Art. 29 – Valori nella comunicazione
L’Infermiere, anche attraverso l’utilizzo dei mezzi informatici e dei social media, comunica in modo scientifico ed etico, ricercando il dialogo e il confronto al fine di contribuire a un dibattito costruttivo

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