CIVES: Il Volontariato di Protezione Civile Incontra il Papa

Nella giornata di oggi, 23 Maggio 2022, una delegazione di circa trecento volontari di Protezione Civile, tra cui alcuni Infermieri CIVES, e funzionari del DPC sono stati accolti in udienza da sua Santità Papa Francesco presso la sala Clementina.

A portare i saluti del mondo del volontariato il capo Dipartimento Fabrizio Curcio, ricordando il 27 marzo 2020, data in cui l’intero globo si è fermato.

Credenti di qualsiasi fede e non credenti hanno fissato i loro sguardi su una piazza San Pietro insolitamente deserta e piovosa. Ma soprattutto su quel vescovo vestito di bianco che i cattolici da sempre chiamano Papa.

Con quella preghiera al cielo per la fine della pandemia, infatti, Papa Francesco ha unito l’umanità e ha ridato speranza a un mondo fortemente dilaniato e terrorizzato.

Il Papa ha voluto rimarcare l’impegno dei volontari, che in questi anni difficili, sono stati prima impegnati con la gestione della pandemia, e poi con l’assistenza al popolo Ucraino.

Il mondo del volontariato non si è mai tirato indietro. I volontari di Protezione Civile hanno sempre prontamente nelle situazioni emergenziali. In questa grande famiglia, il soggetto è il noi e non l’io, l’impegno nelle varie catastrofi ne è la prova.

“Io ho trovato tre cose in Italia che non ho visto da altre parti. Una di queste tre cose è il forte volontariato del popolo italiano, la forte vocazione al volontariato. È un tesoro: custoditelo! È un tesoro culturale vostro, custoditelo bene!”: con queste parole Sua Santità Papa Francesco si è rivolto alle volontarie e ai volontari di Protezione Civile giunti da tutta Italia durante l’Udienza che si è tenuta questa mattina presso la Sala Clementina.

Nell’Incontro, Sua Santità il Papa ha rimarcato i tre valori indissolubili del Volontariato di Protezione Civile:

  • La protezione é quella di proteggere dall’isolamento sociale, chi soffre. Il bene non fa rumore ma costruisce il mondo. Nessuno si salva da solo.
  • Il Volontariato: la nostra vita dipende dagli altri e così il bene diventa contagioso. É importante incontrare qualcuno che spende un sorriso, il suo tempo per tendere una mano in maniera gratuita senza chiedere nulla in cambio.
  • La prevenzione: Un’attività a cui siamo tenuti, in quanto Dio perdona sempre, ma la natura segue il suo corso. Ognuno di noi deve amare e curare la propria terra e il proprio paese, così come amiamo e proteggiamo la nostra casa.

“I volontari – ha detto Curcio nel suo discorso di saluto a Papa Francesco – sono molto attenti al Suo Magistero ed in particolare, in questi ultimi anni, ai temi che sono stati proposti con l’Enciclica Laudato Sii. Compito del Servizio Nazionale della Protezione Civile è quello di cooperare per il raggiungimento nel nostro Paese e in Europa, nei tempi più brevi possibili, di segni tangibili di riconciliazione tra l’Uomo e la Natura, operando soprattutto per rendere maggiormente attive le politiche di previsione e prevenzione anche di lungo periodo”.

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