CIVES Attivata: anche Infermieri ai confini dell’Ucraina

25/03/2022 – I primi Infermieri CIVES sono partiti questa mattina, verso gli hotspot strategici identificati come nodi cruciali dei flussi di rifugiati provenienti dall’Ucraina.

Quest’ultima è divenuta teatro di scontri durissimi. L’Emergenza e la distruzione portata da una guerra inaspettata, sta generando un flusso di richiedenti asilo unico nella storia contemporanea Europea.

Le nazioni confinanti con l’Ucraina hanno aperto e allestito i primi centri di accoglienza per supportare le popolazioni in fuga. Un flusso di vite umane mastodontico, che richiede una risposta unita e organizzata.

L’Europa ha sin da subito mostrato la propria solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite, organizzando e lavorando sulle prime misure di accoglienza e di supporto. Basti pensare ai lavori preliminari di stoccaggio ed invio di materiale e farmaci in Ucraina, all’attivazione dei vari centri di accoglienza oppure al trasferimento di alcuni pazienti ucraini presso i nostri nosocomi.

Tra le varie strategie adottate dal Dipartimento di Protezione Civile, per far fronte a questa possibile crisi umanitaria, troviamo l’attivazione delle varie Associazioni, raggruppate in teams eterogenei, con lo scopo di supportare la gestione dei flussi, direttamente nei vari hotspot posizionati alle porte europee.

La nostra associazione ha risposto prontamente alla chiamata del Dipartimento di Protezione Civile.

One Reply to “CIVES Attivata: anche Infermieri ai confini dell’Ucraina”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.