CIVES nelle giornate del Congresso Emergenza Urgenza

Si è conclusa la Seconda Edizione del Congresso Emergenza Urgenza che si è svolta presso Riva sul Garda. Nel corso delle tre giornate si sono succeduti trecento speaker in ventitrè sessioni e sono stati allestiti quattordici workshop nelle varie aule e auditorium del Centro Congressi sito sulla suggestiva riva del Lago di Garda

Le sessioni che si sono succedute in modo continuo e parallelo, hanno visto una partecipazione importante, registrando il tutto esaurito. L’Intero congresso e tutte le sezioni si sono svolte nel rispetto delle regole anticovid del Ministero.

Il CIVES presente al Congresso, come unica Associazione di Volontariato di Infermieri in Protezione Civile, ha contribuito portando una relazione che nello specifico ha affrontato la tematica delle Competenze Infermieristiche Specialistiche in Protezione Civile. Punto di Interesse e di prestigio per la nostra Associazione è stata la presenza del Presidente Maurizio Fiorda e del Direttore Operativo Nazionale Francesca Marfella nei ruoli di Moderatori delle Relazioni.

Il Congresso ha visto tre giorni intensi di aggiornamento e miglioramento delle tematiche di Emergenza Urgenza, interessando professionisti di ogni categoria, quali Medici, Infermieri e Volontari.

Numerose anche le Associazioni di Volontariato che hanno partecipato attivamente al Congresso e che hanno portato le loro esperienze e hanno discusso sui traguardi da raggiungere nel futuro.

Uno di questi obiettivi è stato formalizzato tramite la Carta di Riva, sulla quale, esponenti del mondo politico ed infermieristico hanno posto la loro firma di approvazione. Anche CIVES ha sottoscritto la Carta di Riva, tramite il suo Presidente Nazionale Maurizio Fiorda.

La Carta di Riva è composta da tredici punti, ovvero tredici passi da realizzare per trasformare e migliorare il sistema di gestione del soccorso extraospedaliero e territoriale. “Tutti gli stakeholders si sono espressi in maniera chiara ed univoca sui temi contenuti in questa Carta” ha puntualizzato Andrea Andreucci, infermiere e presidente del Congresso. Di seguito i tredici punti della Carta di Riva:

  1. Il superamento della frammentazione dei modelli gestionali
  2. L’obbligo di integrazione delle centrali operative 118 con le Cur (Centrale unica di risposta) Nue 112 (Numero unico di emergenza)
  3. La realizzazione della massima integrazione tra tutte le componenti del SSN
  4. La valorizzazione delle figure professionali mediante il rafforzamento e la migliore declinazione delle rispettive competenze
  5. La valorizzazione del personale infermieristico nelle centrali operative e nei Pronto soccorso
  6. La valorizzazione delle elevate competenze infermieristiche in ambito di emergenza preospedaliera
  7. La valutazione delle performance
  8. La definizione di un sistema unico nazionale di monitoraggio della qualità delle prestazioni erogate
  9. Il riconoscimento formale nel sistema di emergenza urgenza delle associazioni di volontariato Odv (Organizzazioni di volontariato)
  10. L’utilizzo di forme omogenee di reclutamento del personale
  11. La valorizzazione strutturale del personale sanitario nel sistema di emergenza preospedaliera ed ospedaliera
  12. La valorizzazione nel sistema di emergenza del personale sanitario “senior”
  13. La necessità di una norma nazionale che regolamenti le competenze e i conseguenti standard formativi della componente tecnica del sistema di soccorso

Il Coordinamento Infermieri Volontari Emergenze Sanitarie ringrazia gli organizzatori del congresso, le varie associazioni e i partecipanti tutti, per questa esperienza di aggregazione e discussione professionale.

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